«I only wear the latest thing. It’s my job»

Certo. Noi siamo per il cambiamento, noi siamo per il non fossilizzarsi, noi siamo per il guardare sempre avanti. Però è finita un’epoca, almeno a Vogue Francia. L’epoca dei bustier traforati di Azzedine Alaïa, del make-up perfettamente sfatto, di meravigliose ginocchia nude in prima fila, dell’animalier magistralmente portato, insomma, l’epoca della superiorità della Signora Roitfeld, che dichiarava «I never wear jeans. Jeans are for my assistants».  La nuova Carine infatti è tanto carina, tanto stylish, ma così tanto democratica: «I love jeans. I wear a lot of jeans». Fortunatamente, finché c’è Kaiser Karl c’è speranza. Finché c’è Kaiser Karl nessuna fashion victim di provincia aspirerà invano.

A Cuneo.

Volevo approfittare di questo mio autorevole e seguitissimo spazio per fare una dedica a Daniela, quella delle Kelly di Hermès, quella dei tacchi-come-protesi, quella del mangio-del-mio-mangio-e-lo-rivendico-con-orgoglio. La dedica è qui. Dal minuto 2:10, volendosi evitare il molesto Claudio Bisio.  Perché ieri, mentre ammiravo le braccia di Paola Cortellesi, mi sono ricordato di questa scenetta qua, che m’era tanto piaciuta.