«La mia passione sono le madri povere.»

Avrei pagato qualunque cifra per assistere alle riunioni dello staff del sindaco Moratti per la preparazione della campagna elettorale. Mi sembra di vederlo, quel trust de cervelli intorno al tavolo, lei suprema, su un trono imponente, ad ascoltare tips del tipo «Iniziamo dal sito: è necessaria una grafica moderna, che renda l’immagine del sindaco più fresca, giovane, umana», «Le apparizioni pubbliche: deve sciogliersi, arrivare al cuore della gente, essere una simpaticona. Basta con quella rigidità un po’ snob, distante dal paese reale. Ecco, potrebbe ballare disinvolta, muovere le braccia con la scioltezza che le è propria, sorridendo come solo lei sa fare, mantenendo il suo sguardo intelligente e magnetico sulla platea. Quale occasione più ghiotta della festa della mamma
L’efficacia della campagna la sapremo più avanti, intanto un risultato è innegabile: Letizia Moratti è migliore di qualsiasi sua imitazione. E ce ne voleva.

 

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