«My only ambition in life is to wear size 28 jeans.»

Oggi è stata una giornata particolarmente pregna di cibo (quando mai), buon vino bianco (quando mai), tante risata (quando mai). Al pranzo sono seguite lunghe ore dedicate a una sana digestione e momenti particolarmente impegnati, quali la visione del documentario Lagerfeld Confidential. Ora, il documentario in sé non è niente di memorabile (d’altronde, non vedo perché aspettarsi di più) ed è una versione alquanto noiosa di quello che tutte le persone con un sano senso delle priorità (io, cioè) hanno imparato a recitare a memoria un giorno sì e l’altro pure. Kaiser Karl, però, regge tutto con le sue punchline, i suoi (pare 70) iPod e i suoi millemila anelli. Descrive una madre bizzarra e irresistibile – cui presumo dobbiamo cotanto genio – e liquida tutti quelli che vorrebbero attribuire una qualche utilità sociale alla moda con un laconico «If you want social justice, be a civil servant. Fashion is ephemeral, dangerous and unfair.»

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