Mentire sapendo di mentina.

Non ci sono settimane della moda uomo né look incredibilmente-sobri di Anna Dello Russo che tengano di fronte all’intrattenimento che il Presidente ci sta regalando. Vengono sfornate meraviglie a una velocità tale da far fatica a starci dietro. Nell’attesa di farci le magliette con la scritta «Per lui Noemi è la pupilla io sono il culo» (la comunità gay non l’ha ancora ben recepita e digerita, ma riassume mondi), poco fa ho immediatamente rivalutato una delle battute più sceme della Storia. Quella che dà il titolo al post.  «È più intimo fare la nannina a seggiolina stretti stretti, con la mentina in bocca, che far sesso. […] Lui la chiama la nannina. Gli piace addormentarsi “a seggiolina”, abbracciati.» Insomma, una Manna dal cielo. Il resto qui.

Vita bassa e guardia alta.

La meraviglia andata in onda ieri sera è stata che Busi ha praticamente dato del frocio al Papa, senza che nessuno facesse un plissé. Pochi istanti a seguire,  quando ha dato della rifatta a Mara Venier, la furia omicida. Liquidato come il peggiore dei delinquenti, fatto sparire dal video in mezzo minuto scarso, con gli sguardi contriti di Ventura e Venier a far da sfondo che, a loro confronto, Barbara d’Urso è una dilettante. Poi dicono che l’Italia non è un Paese laico. Poi dicono che in Italia non si ha il senso della priorità.

Per me pane e volpe, grazie.

Se già l’intelligenza non fa fare sempre i soldi, figuriamoci il contrario. Tra gli ultimi esempi lampanti di tale altissimo postulato, c’è il tizio che va a trovare, in pieno hinterland milanese, la sua migliore amica transessuale  – ché lui è di famiglia buona, ma mica ha pregiudizi, frequenta gli emarginati per amicizia, mica per altri interessi – a bordo non proprio di un’utilitaria e, qualora il modello di macchina possa passare inosservato, ci pensa il colore giallo canarino a farsi notare. Ora, tralasciando la totale mancanza di senso estetico che può spingere un cristiano a comprare una qualsiasi cosa di colore giallo che costi sopra i mille euro (mi viene in mente solo un cappotto di Jil Sander sopra quella cifra acquistabile senza provarne poi vergogna), mi vien da dire: ma una Punto grigia, una Panda bianca, una Bravo nera, un’Innocenti color tortora, non sarebbero state meglio? Ovvio, magari i paparazzi avrebbero seguito lo stesso il giallo dei capelli, però almeno si poteva passare per essere meno pirla. Per il resto, la solidarietà più assoluta per un cristiano che è stato fidanzato con una ragazza very simple e normale come sua sorella, abbastanza intelligente però da non scivolare sui pennuti che entravano nella stanza.

Effetti collaterali di un abusivismo per il quale non esiste alcuna sanatoria. L'abusare del proprio ego.

Categorie dello spirito in cui ci si imbatte lasciando il culo a casa meno del dovuto:

L’Arrizzacazzi: impiegare 72 ore per rispondere, con messaggio non richiesto, ad una mitragliata di complimenti fatti in stato pre-coma etilico e musica assordante in sottofondo; mitragliata di complimenti che avrebbe lasciato indifferente chiunque altro, ma non il soggetto arrizzacazzi. A onor di cronaca: per essere arrizzacazzi bisogna essere fighi e, il soggetto in questione, lo è oltre misura. Lo è, punto. Questo per dire che bisogna esserne, in una certa misura, titolati. Arrizzacazzi non ci si improvvisa.

L’eterno adolescente nato prima dei ’70: è il soggetto che, tra tutti i numerosissimi soggetti che non sono stati in grado di reggere l’urto del tempo, ha avuto la scellerata incoscienza di ancorare il suo look (?), la sua attitudine a quella difficile e fastidiosa fase regressiva umana che è l’adolescenza. L’eterno adolescente nato prima dei ’70 va a ballare e importuna noi che l’adolescenza l’abbiamo salutata ieri l’altro.

Temo seguiranno altre puntate, il mondo è bello perché è avariato.