«You could pick up a dress from Marks & Spencer and spend $30 having it altered so it does your shape justice.»

Certo – virgola – certo.Perhaps we shouldn’t be amazed by such democratic words of sartorial wisdom. After all, this is the same woman who, as we wrap up our shoot for the day, is so graciously having a group of young Twitter followers (who have been waiting patiently in the lobby of her building) up for afternoon tea. Qui.

Ribadirne il genio.

La netta differenza tra Lei e gli altri non sta solo nell’aver saputo creare un mondo nel quale riconoscersi, un mondo cui aspirare. E neanche nell’essere sempre due o tre stagioni in anticipo su tutto e tutti.  La differenza sta soprattutto nell’essere Lei, prima ancora che una designer, un’intellettuale del nostro tempo. Un formidabile aggregatore di talenti e intuizioni che ti fa sentire più intelligente che magra quando la indossi (cit.).  Nelle scuole dei miei sogni, oltre a cinque ore di dizione a settimana, ci sono almeno dieci ore di cultura pop con  proiezioni delle sfilate  e gite scolastiche agli Epicentri della Signora Prada. Oltre al resto, ovviamente.

Even the entertainment was cast with a brainy bent. “They’re a great myth,” a beaming Miuccia Prada said of the Pet Shop Boys as Neil Tennant broke into “Suburbia” onstage. “They’re deep, pop intellectuals.” Qui.

Bentornato, Mr. Ford

Non saper da dove cominciare. Tutta un’esplosione di figaggine nucleare elevata all’ennesima potenza. Karen Elson che canta – perché essere fighe non basta – Daria Werbowy che ammicca, il compagno canuto in prima fila che applaude, Stella Tennant, Amber Valletta e Carolyn Murphy (le supermodel superstiti), Lauren Hutton e Julianne Moore  (il tocco intenso), Daphne Guinness (il tocco socialite), Lou Dillon (il tocco matta e alternativa), Liya Kebede (il tocco etnico) e Terry Richardson che zompetta qua e là con la camicia di flanella e, insomma, il name-dropping. Poi esce Beyoncé, e la figaggine è talmente ben diversificata, ragionata, che non le noti neanche i fianchi calibrati, né a lei né alla Roitfeld minore (minore, ovviamente, non solo in senso anagrafico). Infine lui, bello e sorridente si prende gli applausi e gli abbracci, come fosse una presentazione Avon a casa tra amiche.