«Per gente che passa l’orario d’ufficio a flirtare.»

Cioè per tutti. Compratelo e scaricatelo, nell’attesa del libro vero che profumi di carta. Perché tutti – enfasi su «tutti» – abbiamo avuto a che fare coi mariti delle altre. O prima o poi ci avremo a che fare. Meglio farsi trovare preparati. Qui.

«Aveva dovuto dire di no perché stavamo cominciando a lavorare su “Domenica In”»

Un Paese di mitomani, coi Michael Jackson che copiano gli Al Bano Carrisi e le Beyoncé che copiano le Cuccarini. Non solo nelle performance, ma anche su cose ben più importanti: «e 5-6 anni dopo, quando Julia Roberts indossò lo stesso abito alla Notte degli Oscar, se ne parlò per giorni. Insomma il Festival si conferma vetrina internazionale fondamentale.» E trovo meravigliosa quest’immagine di Julia Roberts che guarda il Festival di Sanremo e – rimanendo sdivanata per non perdersi le nuove proposte – si fa chiamare Valentino dalla servitù per dirgli: «Voglio il vestito indossato da quella dea bionda! It must be mine!»

Comunque, nell’attesa del giorno in cui ci verranno a dire che Oprah Winfrey trae ispirazione per i suoi talk show da Federica Panicucci e Paola Perego, Beyoncé ci dimostra tutta la superiorità del suo campionato, del suo ritmo nel sangue e del suo budget.

Anche al supermercato.

Saremo pure un Paese indietro su tanti aspetti ma oggi, grazie a Sara Tommasi, c’è stato il sorpasso. Mentre oltreoceano delle sciagurate trasgrediscono fumandosi la salvia e preparandosi letali cocktail di chinotto e gazzosa, noi abbiamo le droghe da bicchiere che inducono «voglie esagerate a letto» o quelle di nuova generazione per uso topico, disponibili anche nelle migliori Esselunga d’Italia.

Un piccolo passo per una soubrette, ma un grande passo per una Nazione.

Mentire sapendo di mentina.

Non ci sono settimane della moda uomo né look incredibilmente-sobri di Anna Dello Russo che tengano di fronte all’intrattenimento che il Presidente ci sta regalando. Vengono sfornate meraviglie a una velocità tale da far fatica a starci dietro. Nell’attesa di farci le magliette con la scritta «Per lui Noemi è la pupilla io sono il culo» (la comunità gay non l’ha ancora ben recepita e digerita, ma riassume mondi), poco fa ho immediatamente rivalutato una delle battute più sceme della Storia. Quella che dà il titolo al post.  «È più intimo fare la nannina a seggiolina stretti stretti, con la mentina in bocca, che far sesso. […] Lui la chiama la nannina. Gli piace addormentarsi “a seggiolina”, abbracciati.» Insomma, una Manna dal cielo. Il resto qui.

Come sei brava, come sei bella.

«E ‘nzomma, sì, ci barcameniano. Nun c’ho il posto fisso, quando non lavoro sto tanti mesi a casa. Quando lavoro, quel cesso di mio marito si smazza tutto il cucuzzaro. Poi du’ lire ce l’avemo, eh.»

Solo una scusa per postare l’ennesimo video in cui è sempre e comunque esageratamente figa.