Mariah Carey ha aperto una merceria in centro.

La prima volta che ho visto questo video ho pensato quali gravi danni può provocare una gravidanza gemellare unita all’eccesso di carboidrato. Alla seconda visione ho pensato semplicemente a cosa sarebbe Valeria Marini se anche noi avessimo un gèt-sèt. Ma alla terza visione ho solo pensato «Valeria Marini è più fine». Questa deve essere la settimana in cui si sfornano le meraviglie, perché è solo giovedì e già abbiamo avuto la visagista mitomane dei bassi napoletani e la ragazza cresciuta «in un certo perbenismo». Ed è solo giovedì, ecco.

Grazie a Benji via Gawker.

«I ciocorì? Non credo di averli mai assaggiati.»

Mentre una abbraccia l’inedita e nuovissima crociata contro l’anoressia – ché ormai lo sappiamo tutti che è colpa delle modelle e del fèscion system se l’anoressia esiste e prolifera – e aspettando la crociata contro i gruppi di facebook che incitano a menare le vecchie in fila al supermercato, o le cassiere stronze che ti guardano male se non prendi il sacchetto ecologico, l’altra regna sulla copertina del WSJ e non solo.

Qui c’è un video vecchiotto ma interessante, soprattutto per quelle persone di contenuto che fanno fatica a capire il lavoro e la personalità di questa sciagurata che guadagna tanti soldi occupandosi di frivolezze. Mentre milioni di bambini di colore scuro muoiono di fame.

«Bàt Ai òlso e desàiner»

La meraviglia al minuto 0:30. Quando si consuma tutta la tragedia di una diva nostrana: non avere neanche una straccia alle sue dipendenze con l’incarico di istruire il cameraman sulla distanza ottimale da mantenere tra sé e la diva intervistata. Tragedia sicuramente ben più grave del non avere un insegnante d’inglese.

Thanks to my lovely Maurino per la segnalazione.