Geni creativi e finanze precarie.

Siamo ormai a meno di una settimana dalla Dura Settimana – e qui ringrazio Anna Wintour per rompere talmente il cazzo per farla durare appena quattro giorni – durante la quale non sarà possibile trovare un taxi neanche a pagarlo oro, durante la quale l’autostima conoscerà, come puntualmente accade a cadenza semestrale, i suoi minimi storici grazie alle orde di modelli che infestano le poche vie da me frequentate in questa città. E, dicevo, a meno di una settimana realizzo, grazie al mio coinquilino (che ha un occhio molto lungo, ma non lo sa ancora), che tutte le settimane della moda a venire non avranno più senso per me, perché io la mia decisione l’ho fatta, e tutto quello che vorrei indossare da qui all’eternità è qui. Scoprire poi, con molto meno entusiasmo e poesia, che un bottone Balmain costa quanto un capospalla Lanvin elevato al quadrato e realizzare di avere, adesso, un vero motivo per diventar ricchi. Nell’attesa, non resta che arrangiarsi con le mode minori.