È bellissimo, è a Palazzo Marino! (semicit.)

No, non è uno scherzo. È lei che è una gran simpaticona, è autoironica, è vicina alla gente, legge persino le fiabe dei poveri. Come tutte le altre sciure che scoprono l’internèt a sessant’anni e si rincoglioniscono completamente. Però vorrei una petizione on line, chessò, per abolire le aiuole poco colorate, i venditori ambulanti anoressici, gli immigrati bulimici. Per il resto è già perfetta. Qui.

 

Anche al supermercato.

Saremo pure un Paese indietro su tanti aspetti ma oggi, grazie a Sara Tommasi, c’è stato il sorpasso. Mentre oltreoceano delle sciagurate trasgrediscono fumandosi la salvia e preparandosi letali cocktail di chinotto e gazzosa, noi abbiamo le droghe da bicchiere che inducono «voglie esagerate a letto» o quelle di nuova generazione per uso topico, disponibili anche nelle migliori Esselunga d’Italia.

Un piccolo passo per una soubrette, ma un grande passo per una Nazione.

«Non è il caso di trovare un’alternativa diversa?»

Ieri sera ho visto il nuovo programma di Signorini, Kalispéra. Protagonista assoluto è stato il montaggio della trasmissmione, d’avanguardia ad cazzum, con Simona Ventura che prima c’è, poi saluta e se ne va, poi riappare magicamente dopo un blocco pubblicitario, poi annunciano la sua partecipazione quando già ha partecipato ed è già stata congedata (più o meno così, suvvia, questo è giornalismo d’inchiesta, mica è necessario verificare sempre tutto). In ordine sparso: il cane di Signorini che ronfa sul tappeto, l’autorevole intervento in studio di Rutelli (del quale dimentichiamo continuamente l’esistenza), il vibrante collegamento della Gelmini (aggiudicatasi immediatamente il premio peggio pettinata dell’ultimo trimestre 2010), Elena Santarelli e le sue calze velate (effetivamente troppo figa per la TV, sfoderiamo qualcosa che la renda meno offensiva. Le calze velate, appunto). Queste e tante altre cose più o meno irrilevanti, che comunque mi hanno molto intrattenuto.

Poi il genio assoluto. Irene Ghergo, figa senza senso, in una gag di provini (certo, roba vista e rivista, ma funziona sempre) esprime tutto il suo irresistibile veleno, pronunciando peraltro importanti perle che, venissero inculcate d’obbligo alla popolazione tutta, contribuirebbero enormemente all’evoluzione della civiltà (offuscata invece dallo strateggìsmo eccetera).

Ecco qui.